Gocce di Spiritualità

 
 

💧 GOCCE DI SPIRITUALITA’ 💧
(tempo di lett. 2 min.)
«Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: “Crocifiggilo! Crocifiggilo!» Gv 19, 6
È l’epilogo umano dell’innocente condannato! Ti vediamo Gesù, sanguinante in capo trafitto da spine acuminate. Ti vediamo sanguinate e sofferente quando il povero è emarginato e scartato. Ti vediamo umiliato dinanzi alla cattiveria umana che ancor oggi condanna l’innocente. Ti vediamo flagellato dai colpi velenosi dell’umanità decaduta ormai dalla sua altissima vocazione. Ti vediamo vilipeso nel triste esodo di chi privo di un tetto, va in cerca di una casa. Il mantello di porpora che nasconde i flagelli sul tuo corpo, è la sola misera dignità che il cuore umano ha saputo concederti! Ancor’oggi la dignità del tuo corpo è resa al pubblico ludibrio nello sfruttamento e nella violenza contro minori, contro le donne, contro gli anziani, contro i più fragili e indifesi dell’umanità.
Perché tanta cattiveria Gesù? Perché il cuore umano si è così anestetizzato al bene, all’amore, alla solidarietà? Certe volte, e purtroppo anche in questi giorni di pandemia, sentiamo ancora rimbombare il grido straziante della tua condanna: “crocifiggilo”, “crocifiggilo”! E’ il grido rabbioso e accanito di quasi intere società, che per un becero e scandaloso guadagno, urlano e sentenziano mortali condanne come l’aborto, l’eutanasia, gli esperimenti sugli embrioni, la selezione “naturale” per gli handicappati, ecc. Una lista che si allunga sempre più di silenziose “normalità” mortifere! Spesso accade che il tocco dell’uomo, anziché custodire e valorizzare, si volga alla distruzione e all’annientamento, preda di un antico e inafferrabile desiderio di farsi Dio, per il quale pensa di potersi sostituire al vero e autentico Dominus del cosmo. Le economie mondiali sono sempre più preda di affari, macchiati del sangue innocente.
Signore Gesù, perdonaci perché dinanzi alla tua morte, ne tardiamo ancora troppo la comprensione! Invece che fissare i nostri occhi costantemente al tuo sacrificio, ci volgiamo come Caino ad uccidere e mettere fuori gioco per invidie e gelosie i nostri amici, i nostri fratelli, i nostri vicini. Aiutaci o Gesù, a meditare le tue piaghe, ad entrare nelle tue ferite, a contemplare il tuo corpo trapassato dai chiodi, per sperimentare anche dinanzi alla morte, la verità autentica e salvifica del tuo sacrificio: il tuo incondizionato amore per noi!

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